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Dall’esperienza positiva del primo GEO Surveyor per la frana di La Saxe, KRIA ha continuato lo sviluppo del GEO Surveyor andando verso un prodotto compatto, autonomo e facile da installare.

  

Il primo prototipo è stato installato in località Prè de Pascàl (AO) per il monitoraggio dello sperone della Brenva (versante italiano del Monte Bianco). Il versante monitorato è a circa 6,5 km di distanza, e questo lo rende un test-site particolarmente interessante, che spinge al limite le potenzialità del GEO Surveyor.

Crollo in roccia correttamente seguito dagli algoritmi GEO Surveyor, a distanza di circa 6,5 km dal target

La miniaturizzazione del prodotto è complessa: la sperimentazione alla Brenva ha confermato che la strada intrapresa è corretta, e ha portato utili informazioni al reparto ricerca e sviluppo di KRIA.

Nel 2019, grazie alla partecipazione al bando indetto dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta “S3 – Smart Specialization Strategy”, si è dato il via allo sviluppo del GEO Surveyor 2.0. Questo dispone di parti meccaniche e software migliorati, un kit di alimentazione autonoma per rendere l’installazione possibile in qualsiasi località, anche lontana dalle infrastrutture, ed è adatto ad ospitare diversi obiettivi per ottenere le immagini migliori possibili del target monitorato.

L’impianto pilota del GEO Surveyor 2.0 è stato installato in località Fontainemore, per il monitoraggio del versante franoso del Pic de Molèr.